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Monteroni: tavolo tecnico sul Velodromo degli Ulivi

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MONTERONI DI LECCE (LE)

Velodromo degli Ulivi: un patrimonio da salvare. Al via il tavolo tecnico per il rilancio. Confronto tra Governo, Regione, istituzioni sportive e territorio per riportare l’impianto di Monteroni ai fasti di un tempo.

Mattinata di confronto istituzionale nella sala consiliare del Comune di Monteroni, dove si è tenuto un importante Tavolo tecnico sul futuro del Velodromo degli Ulivi, storica struttura sportiva del ciclismo meridionale. L’incontro, promosso con il sostegno del presidente emerito di Federciclismo Puglia, Totò Bianco, e con il pieno coinvolgimento dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Mariolina Pizzuto, ha visto la partecipazione dei massimi rappresentanti delle istituzioni, della politica e del mondo sportivo, in un clima di collaborazione trasversale e costruttiva.

Seduti allo stesso tavolo: il senatore Roberto Marti, presidente della Commissione Cultura e Sport al Senato, gli onorevoli Claudio Stefanazzi ed Erio Congedo, la presidente del Consiglio regionale Loredana Capone, gli assessori regionali Alessandro Delli Noci e Sebastiano Leo, il consigliere regionale Gianni De Blasi. Presenti anche i vertici nazionali e regionali di Federciclismo, tra cui il presidente nazionale Cordiano Dagnoni, il presidente regionale Tommaso Depalma, la vicepresidente vicario Mariangela Palazzo, il presidente provinciale Sergio Quarta e il suo vice Giovanni Manca. Al tavolo anche figure simbolo dello sport, come l’atleta paralimpico Carlo Calcagni e il presidente della Commissione tecnica fuoristrada Giuseppe Maggiore, ideatore della Castro Legend Cup, insieme al responsabile nazionale dei Centri Pista, Gianni Lorenzon. A moderare i lavori è stato il giornalista sportivo Ludovico Malorgio.

L’obiettivo comune è chiaro: restituire al Salento e all’Italia un impianto sportivo di grande valore storico e tecnico. Il Comune di Monteroni ha già avviato i primi interventi di riqualificazione utilizzando fondi propri, ripristinando l’uliveto circostante e creando un parco giochi e un bar che attirano quotidianamente famiglie da tutto il territorio. La Provincia di Lecce ha recentemente stanziato 507mila euro per un primo intervento sulla pista, e due investitori privati si sono detti pronti a contribuire al progetto.

Ma per completare il restauro servono risorse ulteriori, come ha ribadito con forza il sindaco Mariolina Pizzuto: “Sono convinta che soltanto unendo le forze tra Regione, Governo, Federazione ciclistica, istituzioni locali e cittadini, potremo restituire vita e dignità a questo impianto straordinario. È una sfida che possiamo vincere solo facendo un gioco di squadra, superando gli steccati e guardando tutti nella stessa direzione”.

“La struttura è strategica per il ciclismo nazionale”, ha dichiarato il presidente Dagnoni, ricordando con emozione le gare disputate al Velodromo in gioventù. “Se tornasse attivo, potremmo allenare qui la Nazionale e organizzare stage per i giovani, sfruttando il clima favorevole e la posizione del Salento”. E ha aggiunto: “Allenarsi in un velodromo è fondamentale per la crescita tecnica e la sicurezza degli atleti, specie i più giovani”.

Il Velodromo degli Ulivi, teatro in passato di competizioni di rilievo internazionale e della vittoria di grandi campioni come Francesco Moser, è oggi una struttura dalle enormi potenzialità, ma ferita da anni di abbandono e da vicende burocratiche e giudiziarie che hanno interrotto i lavori di restauro avviati negli anni ’90. Anche la foresteria, realizzata all’epoca per ospitare fino a 40 atleti, versa oggi in stato di abbandono.

“Dopo 25 anni di immobilismo – ha concluso Totò Bianco – finalmente si volta pagina grazie a una sinergia concreta tra istituzioni, sport e territorio. L’impegno di oggi è un passo decisivo per restituire dignità e funzionalità a un simbolo del ciclismo italiano”.

Un segnale forte e positivo, soprattutto in vista della seconda tappa del Giro d’Italia, che il prossimo 13 maggio attraverserà il cuore del Salento, da Alberobello a Lecce, regalando nuova visibilità a questo sport e ai suoi luoghi simbolo.

(art. di Carmen Mancarella )